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La stagione di caccia inizia con la preapertura ed è il peggiore degli inizi possibili. Ancora una volta a prevalere sono le pressioni del mondo venatorio piuttosto che le esigenze della fauna selvatica, le indicazioni del mondo scientifico e le norme europee ed italiane per la tutela della biodiversità.
Si comincia infatti a cacciare, con alcune differenze fra Regione e Regione, fin dai primi giorni di settembre, invece della data canonica della terza domenica di settembre. Anche se il prelievo sarà in questi giorni consentito su alcune specie, il danno sarà gravissimo per queste specie e per tutte le altre presenti sul territorio, soggette a disturbo ed a possibili danni diretti in un periodo particolarmente delicato della loro biologia come la tarda estate. Per leggere il resto
L’IBIS EREMITA è una specie in gravissimo pericolo di estinzione, basti pensare che ne sono rimaste solo poche centinaia in tutto il mondo, e migra, in primavera, dalla Baviera ferso le regioni del sud del Mediterraneo; la specie e molto indebolita a causa del basso numero di individui rimasti e quindi il WWF internazionale e l’associazione austriaca Waldrappenteam sono impegnati in un programma scientifico di migrazione assistita.
L’esemplare di Lavoria, grazie ai numeri degli anelli di identificazione è stato riconosciuto per “SARA”, una giovane di due anni, che fa parte del programma di migirazione assistita; in pratica i giovani ibis vengono letteralmente “guidati” da un aereo ultraleggero del WWF lungo la rotta:
In questa settimana gli ibis, e la loro “mamma a motore” sono fermi all’OASI del WWF di Orbetello e Sara aveva pensato bene di farsi un giro fino a Pisa senza saper poi tornare dalla propria “mamma”.
Il WWF di Pisa, impegnato nel servizio di recupero della fauna selvatica in difficoltà, che, in collaborazione con Legambiente, svolge per conto della Provincia, dopo aver fatto visitare Sara da un veterinario ha provveduto a portarla ad Orbetello dove è stata accolta dai suoi dieci consimili. Nei prossimi giorni i dieci ibis ripartiranno verso la Germania.
Per ogni segnalazione è possibile contattare il WWF di Pisa al 050580999.
Nel 2009 recuperati oltre 250 animali in difficoltà. L’Amministrazione Provinciale di Pisa, attuando la convenzione per il recupero della fauna selvatica in difficoltà con Legambiente, WWF e LIPU, ha consentito di salvare moltissimi animali selvatici.
Da alcuni anni la UO Difesa Fauna della Provincia si avvale dell’operato delle associazioni ambientaliste nel settore del soccorso agli animali; in particolare l’opera è svolta dai volontari del Servizio Civile Nazionale assegnati a Legambiente Pisa, che gestiscono il servizio, dalle Guardie Venatorie del WWF di Pisa e di Legambiente di Pontedera che intervengono sul territorio e si occupano del conferimento degli animali al Centro Recupero del WWF di Massa – Carrara ed al CRUMA della LIPU di Livorno.
Nell’anno scorso sono stati recuperati 260 animali, e tra questi, venti civette, trentacinque rondoni, diciotto ricci, dodici balestrucci, ma anche animali meno comuni, come un biancone, tre barbagianni, un gufo, uno smeriglio, uno sparviere, un succiacapre, una testuggine acquatica originaria della Calabria, scoiattoli ed aironi.
Rispetto al 2008 sono calati, e di molto, i recuperi di piccoli uccelli insettivori, segno che hanno trovato una stagione più clemente per l’involo.
Sono stati anche recuperati, e riconsegnati ai rispettivi proprietari, dopo l’esame della documentazione, due rari pappagalli sfuggiti dalle proprie voliere.
Le cause più comuni di intervento sono sicuramente quelle della mancanza di cure parentali per i piccoli e i traumi, da incidente stradale o da impatto con infrastrutture, per gli esemplari maturi; purtroppo si devono registrare, come gli anni passati, episodi di bracconaggio nei confronti di specie non cacciabili, tra cui anche rapaci diurni e notturni.
I comuni dove si sono registrati i più numerosi interventi sono Pisa (167), San Giuliano Terme ( 21) e Cascina (17); seguono i comuni della Valdera e quelli della Valdicecina, con interventi effettuati sino a Volterra, Pomarance e Montecatini Val di Cecina.
Dal 2009, inoltre, le Guardie del WWF gestiscono una struttura, posta sul Monte Pisano, per la reimmissione in libertà di rapaci, col sistema dell’hacking, ovvero una tecnica che, gradualmente, e con costante monitoraggio, rende meno traumatico possibile l’inserimento in natura dei rapaci che provengono dai centri di recupero della Toscana o che sono stati oggetto di sequestro per illecita detenzione. Sino ad oggi le reimmissioni di rapaci sono state 25, e tutte con successo.
Si ricorda che il recupero ed il soccorso degli animali ungulati rimane gestito dall’Amministrazione Provinciale.
Per ogni segnalazione è possibile contattare il WWF di Pisa al 050580999.
Per ulteriori informazioni Coord. Guardie WWF di Pisa Simone Soldani 3473508606
Un esempio , in particolare ci e' sembrata innopportuna e anche a grave la decisione del comuni dei Monti Pisani di declassare la via panoramica che da Santallago porta ad Agnano, detta anhe via Tobler rendendo di fatto tale strada, molto frequentata anche dagli escursionisti , come normale territorio di caccia con piena possibilità da parte delle squadre di cinghialai di posizionare le loro poste anche sulla strada di fatto divenuta strada carrozabile.
O anche altro Comuni che da tempo hanno istituito Aree Protette Naturali di interesse locale ,con piena libertà all'attività venatoria d'altra parte lo prevede la legge regionale sulle aree protette, non si prendono pero iniziative per tabellare tabellato i sentieri e le piste forestali con i cartelli di divieto di transito vanificandio di fatto anche una attivita' e di controllo su questi territori. E cosi' via gli esempi sarebbero molti anche per gli altri distretti di caccia al cinghiale della nostra Provincia.
Le associazioni ambientaliste provinciali, concludono auspicando per questa nuova legislatura la realizzazione di alcuni interventi e campagne di informazione coerenti con gli impegni assunti e ai Comuni si richiede un maggior coraggio e una minore “accondiscendenza” verso le squadre dei “cinghialai” che troppo spesso alzano la voce e si sentono investite di un ruolo di pubblica utilita', che non gli compete ne' dalla legge e ne'gli e'stato attribuito da nessuno, ma e' solo una attivita ludico-ricreativa come tante altre, con i rischi che essa comporta e che devono essere tenuti in massima considerazione poiche' vengono maneggiate delle vere armi da fuoco che uccidono anche le persone. Partiamo quindi da cose semplice come l'applicare dei cartelli, ed invitare anche tutti i cacciatori al rispetto delle norme comportamentali e di sicurezza. Su queste tematiche vorremo organizzare un convegno di riflessione da cui poi partire, la nostra provincia potrebbe diventare una avanguardia, per successive iniziative cercando sopratutto di vincere atteggiamenti e resistenze culturali.
Pisa 31.10.2009 WWF Sezione Pisa, Legambiente Valdera e Pisa, Associazione DAV, Lipu sezione Pisa

M.Cristina Sadun
WWF Italia - ONG ONLUS
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Dopo un'estate calda per gli incendi in tutta la Toscana, ed in particolare nella provincia di Pisa, che ha visto andare in fumo ben 495 ettari di bosco, a Calci procedono le indagini per individuare i responsabili dell'incendio dell' 8 settembre. E con esse la quantificazione dei danni e le misure per la messa in sicurezza del territorio. Lunedí 14 settembre l'assessore regionale alla difesa del suolo ed al servizio idrico, Marco Betti, ha incontrato il sindaco di Calci, Pisanotizie lo ha intervistato. Clicca per leggere il resto
(per la foto si ringrazia sito: http://www.fotoplatforma.pl/)
Alla luce delle emergenze più recenti e recependo molte delle proposte di modifica delle norme regionali in materia discusse nella Conferenza regionale sulla Caccia tenutasi all'inizio del 2009, la Regione Toscana si prepara a varare importanti modifiche alla L.R. 3/94 ed alla Legge Regionale sul Calendario Venatorio.
Le "Prospettive della gestione faunistico venatoria in Toscana" saranno oggetto del Convegno dei Cacciatori Pisani, che si svolgerà nel Parco di San Rossore (Sala Gronchi g.c.) il 18 settembre 2009, alla vigilia dell'apertura generale della caccia. Al convegno organizzato dalla Provincia di Pisa, in collaborazione con le Associazioni Venatorie ed il Parco Regionale di San Rossore, interverranno l'Assessore alla Difesa Fauna della Provincia di Pisa Giacomo Sanavio, i Presidenti delle Associazioni Venatorie, Dirigenti e Funzionari della Regione Toscana e di Province toscane, per illustrare le caratteristiche e le principali motivazioni che hanno portato alla formulazione dei testi di legge in via di approvazione. Nel pomeriggio saranno illustrate da parte del Presidente del Club del Colombaccio e dell'Associazione dei Beccacciai d'Italia, due esperienze innovative di monitoraggio della fauna migratrice da parte dei cacciatori, che potranno rappresentare un approccio nuovo ed importante alla gestione di queste specie faunistiche.
La posizione delle Associazioni ambientaliste: Un convegno dai toni elettorali
La Nazione Cronaca di Pisa 18.09.09



Particolarmente rilevante ed apprezzata è risultata l'attività educativa svolta dalle G.A.V., le quali, inserite nel progetto provinciale "tanti alberi un bosco.......", hanno svolto 150 ore di attività didattica in diversi istituti scolastici della provincia, dalle materne alle scuole medie inferiori, sia realizzando percorsi ambientali in classe, sia accompagnando gli alunni in esercitazioni pratiche sul territorio.
Nel Servizio di Vigilanza Ambientale non mancano comunque elementi di criticità, basti pensare che dal 2001 ad oggi circa la metà delle 30 G.A.V. nominate ha cessato di prestare servizio e varie difficoltà organizzative hanno impedito la riattivazione di nuovi corsi di formazione, nonostante vari cittadini si siano dimostrati interessati ad acquisire la qualifica. La zona della Val di Cecina è quella che ha registrato il maggior numero di defezioni nelle file delle G.A.V., mentre i contingenti del centro e del nord, nonostante la rinuncia di qualche volontario, si sono dimostrati particolarmente attivi, come dimostrano i dati dei servizi effettuati.
fonte http://www.provincia.pisa.it/interno.php?id=9118&lang=it
Negli altri laghetti invece... in quello dove sostano le volpoche altre cicogne e così anche negli altri in totale a volteggiare si sono alzate 5 cicogne a cui se ne è unita una sesta proveniente dalla coppia del nido. Poi finalmente nel chiaro piu' vicino a Via del Nugolaio una coppia di cavalieri. Ancora non molti animali, forse per il freddo.
Il Centro Documentazione di Fucecchio, che ha curato il monitoraggio della nidificazione pisana nei 2 anni passati, ci segnala una webcam, installata da una ditta privata (di sorveglianza...) sulle cicogne di Titignano, visibile su http://www.lacicognadipisa.com/
Per vedere le immagini bisogna scaricare un programmino come da istruzioni sotto l’immagine.
Foto tratta dal sito http://www.lacicognadipisa.com/
