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domenica 30 gennaio 2011

Festa di fine caccia - Caccia e biodiversita': esperienze a confronto - WWF, LIPU , Legambiente, Parco Naturale Regionale MSRM


9:30 Relazioni

Guido Scoccianti (Settore caccia WWF Toscana)
Caccia, biodiversità, legalità

Antonio Perfetti (Uff. Conservazione Ente Parco)
Ruolo del Parco nella attività venatoria

Roberto Guglielmi (naturalista ornitologo)
Uccelli migratori e zone umide: il caso Viareggio

Gianluca Bedini (Centro Recupero Uccelli, Livorno)
Le ferite da arma da fuoco negli uccelli selvatici

Fabio Cagliata (GAV Lipu)
Appostamenti fissi con richiami vivi

Claudio Del Vita (GAV WWF - psicologo)
La percezione del rischio nell’esercizio venatorio

Coordina Vanessa Bernardi, LIPU Pisa

ore 12:30 Buffet

ore 14:30 Visita alla tenuta su prenotazione

Mostre fotografiche

Fiori selvatici per la biodiversita' (Pietro Carrozza Legambiente)
Avifauna e biodiversita' (Roberto Guglielmi)


Informazioni e prenotazioni: bernardivanessa2@gmail.com

tel. 3337474049

lunedì 30 agosto 2010

Apertura anticipata della caccia-Il WWF ricorrerà ai Tribunali Amministrativi per chiedere la giusta tutela della nostra fauna.

No alla caccia ! Foto sgobbone/flickr.com

La stagione di caccia inizia con la preapertura ed è il peggiore degli inizi possibili. Ancora una volta a prevalere sono le pressioni del mondo venatorio piuttosto che le esigenze della fauna selvatica, le indicazioni del mondo scientifico e le norme europee ed italiane per la tutela della biodiversità.

Si comincia infatti a cacciare, con alcune differenze fra Regione e Regione, fin dai primi giorni di settembre, invece della data canonica della terza domenica di settembre. Anche se il prelievo sarà in questi giorni consentito su alcune specie, il danno sarà gravissimo per queste specie e per tutte le altre presenti sul territorio, soggette a disturbo ed a possibili danni diretti in un periodo particolarmente delicato della loro biologia come la tarda estate. Per leggere il resto

giovedì 13 maggio 2010

Vigilanza WWF, ancora troppe infrazioni.Il resoconto dell'attività svolta nel 2009

Il resoconto dell'attività svolta nel 2009, bracconaggio, bocconi avvelenati e rifiuti, segnalti oltre 100 reati e quasi 500 violazioni amministrative!
Si mantiene alto il numero di infrazioni contro l’ambiente commesse nella nostra regione. Questa è la prima considerazione che possiamo fare in base a quanto emerge dalla relazione annuale sull’attività svolta dalle Guardie volontarie del WWF Toscana, appena diffusa dal Coordinamento Regionale. Anche nel 2009 reati e infrazioni amministrative sono grossomodo sui livelli del 2008. Gli oltre 1600 servizi di vigilanza svolti dagli agenti volontari del WWF hanno permesso di accertare 94 reati, un numero pressoché identico al 2008 (95), tutti regolarmente denunciati all’Autorità giudiziaria competente e 481 infrazioni amministrative, che hanno portato gli enti pubblici competenti a incamerare circa 97.000 euro.
“Purtroppo i segnali che possiamo cogliere da questo rendiconto sono assolutamente preoccupanti – dichiara Daniele Rosati Coordinatore Regionale delle Guardie WWF Toscana – e ci dicono che è necessario un maggiore impegno di tutte le forze di vigilanza affinchè vi sia un maggior presidio del territorio. Va tenuto in debito conto infatti, che i dati che divulghiamo riguardano un’attività che si svolge prevalentemente nei fine settimana, per cui i numeri assumono un valore ancora maggiore dello stato in cui versa il nostro territorio. Grave la situazione legata al bracconaggio che continua ad essere, purtroppo – prosegue Rosati – l’aspetto più rilevante della nostra attività con oltre 60 reati e quasi 1000 esemplari di fauna selvatica oggetto di sequestro. Rimane alto anche il numero di mezzi illeciti posti sotto sequestro, per un totale di 84 pezzi, tra cui fucili, tagliole, lacci, gabbie/trappole e i sempre presenti richiami elettroacustici.”
A fronte di questa situazione, non si può non essere preoccupati anche dalle recenti modifiche alla normativa che la Regione Toscana ha approvato e che certamente non agevolerà l’opera di controllo e prevenzione del bracconaggio, come ad esempio, la possibilità di vendere la fauna selvatica abbattuta.
Anche nel campo ambientale l’attività delle guardie volontarie ha portato alla segnalazione di ben 63 depositi abusivi di rifiuti in tutto il territorio regionale, tra questi in 28 siti sono stati rinvenuti anche rifiuti pericolosi. “L’attività a tutela dell’ambiente non è certo seconda a quella contro il bracconaggio, tuttavia è molto più complessa e ogni situazione riscontrata necessita di numerosi e a volte complessi accertamenti che ci impegnano molto del nostro tempo a disposizione – prosegue ancora Rosati – anche in questi casi il numero di illeciti rimane costante, segno evidente di una situazione di illegalità che non accenna a ridursi “ .
Il WWF con le sue 94 guardie volontarie è presente in tutte le province della Toscana e dallo scorso ottobre ha attivato un servizio di segnalazione valido su tutto il territorio regionale “ una e.mail per l’ambiente” (www.wwf.it/toscana) al quale sono giunte numerose segnalazioni alle quali è stato dato seguito con risposta o intervento diretto. Invitiamo quindi i cittadini a continuare a segnalarci anche tramite tale servizio gli illeciti ambientali di cui vengono a conoscenza, alle quali il WWF darà comunque un riscontro.

WWF Toscana 055.477876 320.4450154
Firenze, 7 maggio 2010

venerdì 26 marzo 2010

Salvato dalle guardie del WWF di Pisa un rarissimo esemplare di “IBIS EREMITA”


Certamente, l’altro giorno, quando il coordinatore delle Guardie del WWF di Pisa di è sentito chiamare al telefono ha pensato allo scherzo di qualche buontempone. Veniva segnalato uno strano uccello che si aggirava nel bel mezzo di una esposizione di camper e caravan a Lavoria di Crespina, incurante degli “altri” visitatori; l’uccello, nero, con un gran becco, e delle dimensioni eccezionali, era davvero un bel rebus… Il rebus è stato sciolto da Francesca, volontaria del WWF, che appena è arrivata a Lavoria ha avuto un sussulto: “si tratta di un IBIS EREMITA !!!” ha detto al coordinatore delle Guardie.

L’IBIS EREMITA è una specie in gravissimo pericolo di estinzione, basti pensare che ne sono rimaste solo poche centinaia in tutto il mondo, e migra, in primavera, dalla Baviera ferso le regioni del sud del Mediterraneo; la specie e molto indebolita a causa del basso numero di individui rimasti e quindi il WWF internazionale e l’associazione austriaca Waldrappenteam sono impegnati in un programma scientifico di migrazione assistita.

L’esemplare di Lavoria, grazie ai numeri degli anelli di identificazione è stato riconosciuto per “SARA”, una giovane di due anni, che fa parte del programma di migirazione assistita; in pratica i giovani ibis vengono letteralmente “guidati” da un aereo ultraleggero del WWF lungo la rotta:

In questa settimana gli ibis, e la loro “mamma a motore” sono fermi all’OASI del WWF di Orbetello e Sara aveva pensato bene di farsi un giro fino a Pisa senza saper poi tornare dalla propria “mamma”.

Il WWF di Pisa, impegnato nel servizio di recupero della fauna selvatica in difficoltà, che, in collaborazione con Legambiente, svolge per conto della Provincia, dopo aver fatto visitare Sara da un veterinario ha provveduto a portarla ad Orbetello dove è stata accolta dai suoi dieci consimili. Nei prossimi giorni i dieci ibis ripartiranno verso la Germania.

Per ogni segnalazione è possibile contattare il WWF di Pisa al 050580999.

sabato 13 febbraio 2010

Nel 2009 recuperati oltre 250 animali in difficoltà.

(Fotografia di barbagianni recuperato ed inserito nel programma di reimmissione "hacking")


Nel 2009 recuperati oltre 250 animali in difficoltà. L’Amministrazione Provinciale di Pisa, attuando la convenzione per il recupero della fauna selvatica in difficoltà con Legambiente, WWF e LIPU, ha consentito di salvare moltissimi animali selvatici.

Da alcuni anni la UO Difesa Fauna della Provincia si avvale dell’operato delle associazioni ambientaliste nel settore del soccorso agli animali; in particolare l’opera è svolta dai volontari del Servizio Civile Nazionale assegnati a Legambiente Pisa, che gestiscono il servizio, dalle Guardie Venatorie del WWF di Pisa e di Legambiente di Pontedera che intervengono sul territorio e si occupano del conferimento degli animali al Centro Recupero del WWF di Massa – Carrara ed al CRUMA della LIPU di Livorno.

Nell’anno scorso sono stati recuperati 260 animali, e tra questi, venti civette, trentacinque rondoni, diciotto ricci, dodici balestrucci, ma anche animali meno comuni, come un biancone, tre barbagianni, un gufo, uno smeriglio, uno sparviere, un succiacapre, una testuggine acquatica originaria della Calabria, scoiattoli ed aironi.

Rispetto al 2008 sono calati, e di molto, i recuperi di piccoli uccelli insettivori, segno che hanno trovato una stagione più clemente per l’involo.

Sono stati anche recuperati, e riconsegnati ai rispettivi proprietari, dopo l’esame della documentazione, due rari pappagalli sfuggiti dalle proprie voliere.

Le cause più comuni di intervento sono sicuramente quelle della mancanza di cure parentali per i piccoli e i traumi, da incidente stradale o da impatto con infrastrutture, per gli esemplari maturi; purtroppo si devono registrare, come gli anni passati, episodi di bracconaggio nei confronti di specie non cacciabili, tra cui anche rapaci diurni e notturni.

I comuni dove si sono registrati i più numerosi interventi sono Pisa (167), San Giuliano Terme ( 21) e Cascina (17); seguono i comuni della Valdera e quelli della Valdicecina, con interventi effettuati sino a Volterra, Pomarance e Montecatini Val di Cecina.

Dal 2009, inoltre, le Guardie del WWF gestiscono una struttura, posta sul Monte Pisano, per la reimmissione in libertà di rapaci, col sistema dell’hacking, ovvero una tecnica che, gradualmente, e con costante monitoraggio, rende meno traumatico possibile l’inserimento in natura dei rapaci che provengono dai centri di recupero della Toscana o che sono stati oggetto di sequestro per illecita detenzione. Sino ad oggi le reimmissioni di rapaci sono state 25, e tutte con successo.

Si ricorda che il recupero ed il soccorso degli animali ungulati rimane gestito dall’Amministrazione Provinciale.

Per ogni segnalazione è possibile contattare il WWF di Pisa al 050580999.

Per ulteriori informazioni Coord. Guardie WWF di Pisa Simone Soldani 3473508606

sabato 31 ottobre 2009

Apre la caccia, occhio alle squadre dei "cinghialai"

Per leggere l'articolo clicca sulla immagine

Domenica 1° Novembre apertura della caccia al cinghiale.Le associazioni ambientaliste in Provincia di Pisa chiedono rispetto delle norme di sicurezza


(Foto da http://www.tutelafauna.it/)

Per questo inizio di stagione venatoria, gia' apertosi con drammatiche notizie di incidenti, ci rivolgiamo sopratutto a chi pratica questa attivita' di caccia al cinghiale in forma di “braccata” o “battuta” , modalità su cui si concentra il maggior rischio di incidenti, dati emersi da recenti convegni sul tema della sicurezza e l'attivita' venatoria. Ricordiamo che permane l’obbligo di utilizzo, per tutti i partecipanti, di gilet ad alta visibilità e di giungere alle poste con fucile scarico. Raccomandiamo, come scritto anche nel calendario venatorio, tutti i cacciatori a mettere in pratica le più scrupolose regole di attenzione e di buon senso nell’uso delle armi, al fine di evitare i possibili incidenti e di garantire la sicurezza per se stessi e per gli altri cittadini della provincia che usufruiscono del nostro territorio con altre modalita' e che si potrebbero trovare nel mezzo di queste battute mettendo a rischio la propria incolumita'. Vogliamo ricordare anche cio' che dovrebbe ancora essere fatto in materia, anche in coerenza con i solenni impegni che furono presi ,dopo i tragici fatti del dicembre scorso a Camugliano, in Consiglio Provinciale, e cioe' che la Provincia di Pisa doveva avviare una campagna informativa in materia di sicurezza, con particolare attenzione alla prevenzione degli incidenti di caccia. Cosi' come la scarsa attenzione di alcune amministrazioni comunali sopratutto quelle del Monte Pisano sul cui territorio insistono alcune decine di squadre di “cinghialai” che ci sembra non stiano facendo molto in tema di sicurezza. Certo non vogliamo che esse diano norme o prescrizioni che non gli competeno, ma quantomeno avviare opere o campagne di attenzione su alcuni rischi, che si potrebbero correre transitando o percorrendo alcune strade poderali,sulle quali la legge non prevede il rispetto delle distanze di sicurezza e che di fatto sono diventate strade in cui vengono praticate le battute, provocando un certo disagio e anche rischio per coloro che vi transitano per altri motivi. Un primo intervento potrebbe essere l'apposizione di cartelli che invitino al rispetto delle norme comportamentali e avvisi di pericolo.

Un esempio , in particolare ci e' sembrata innopportuna e anche a grave la decisione del comuni dei Monti Pisani di declassare la via panoramica che da Santallago porta ad Agnano, detta anhe via Tobler rendendo di fatto tale strada, molto frequentata anche dagli escursionisti , come normale territorio di caccia con piena possibilità da parte delle squadre di cinghialai di posizionare le loro poste anche sulla strada di fatto divenuta strada carrozabile.

O anche altro Comuni che da tempo hanno istituito Aree Protette Naturali di interesse locale ,con piena libertà all'attività venatoria d'altra parte lo prevede la legge regionale sulle aree protette, non si prendono pero iniziative per tabellare tabellato i sentieri e le piste forestali con i cartelli di divieto di transito vanificandio di fatto anche una attivita' e di controllo su questi territori. E cosi' via gli esempi sarebbero molti anche per gli altri distretti di caccia al cinghiale della nostra Provincia.

Le associazioni ambientaliste provinciali, concludono auspicando per questa nuova legislatura la realizzazione di alcuni interventi e campagne di informazione coerenti con gli impegni assunti e ai Comuni si richiede un maggior coraggio e una minore “accondiscendenza” verso le squadre dei “cinghialai” che troppo spesso alzano la voce e si sentono investite di un ruolo di pubblica utilita', che non gli compete ne' dalla legge e ne'gli e'stato attribuito da nessuno, ma e' solo una attivita ludico-ricreativa come tante altre, con i rischi che essa comporta e che devono essere tenuti in massima considerazione poiche' vengono maneggiate delle vere armi da fuoco che uccidono anche le persone. Partiamo quindi da cose semplice come l'applicare dei cartelli, ed invitare anche tutti i cacciatori al rispetto delle norme comportamentali e di sicurezza. Su queste tematiche vorremo organizzare un convegno di riflessione da cui poi partire, la nostra provincia potrebbe diventare una avanguardia, per successive iniziative cercando sopratutto di vincere atteggiamenti e resistenze culturali.

Pisa 31.10.2009 WWF Sezione Pisa, Legambiente Valdera e Pisa, Associazione DAV, Lipu sezione Pisa



martedì 20 ottobre 2009

GUARDIE WWF TOSCANA: UNA E-MAIL PER L’AMBIENTE



Nasce un servizio e-mail centralizzato dove poter segnalare illeciti e situazioni di degrado ambientale riguardanti tutta la regione.
Da oggi basterà una semplice e-mail per segnalare un illecito al WWF e far intervenire le proprie guardie volontarie. Nasce infatti, un servizio unificato di segnalazione istituito dal Coordinamento Regionale delle Guardie WWF Toscana. L’indirizzo è semplice: guardiewwftoscana@gmail.com dove si potranno inviare segnalazioni riguardanti gli illeciti ambientali che si compiono in tutto il territorio della Toscana. Infatti, sarà appunto il Coordinamento Regionale a smistare immediatamente le segnalazioni ai 10 nuclei provinciali, che ricordiamo operano in moltissimi ambiti della tutela ambientale: inquinamento idrico – rifiuti – bracconaggio – pesca – edilizia
– raccolta funghi e tartufi – prodotti secondari del bosco, biodiversità e aree protette – tutela degli animali da affezione ecc. Per il cittadino che vuole segnalare un danno all’ambiente non ci sarà quindi più bisogno di cercare numeri di telefono o altri contatti dei nuclei WWF in ogni singola provincia.
Un semplice clic per scrivere una e-mail, oppure per andare sul sito Wwf Toscana (www.wwf.it/toscana ), dove è ben richiamato il simbolo della vigilanza dell’Associazione ambientalista e lasciare la propria segnalazione, trasmettere foto o altri documenti che si ritengono importanti, per aiutare le guardie del Wwf a raggiungere il luogo dell’illecito e intervenire in tempi rapidi, il tutto garantendo massima riservatezza e privacy. Se il cittadino che segnala l’illecito lo vorrà, potrà anche essere tenuto al corrente degli sviluppi dell’accertamento (nel rispetto delle normative sul segreto istruttorio), che a seconda delle situazioni sarà condotto direttamente dalle guardie WWF o sarà girato all forze dell’ordine competenti.
Il WWF pertanto invita la cittadinanza ad approfittare di questo servizio qualora si incorra in un illecito contro l’ambiente e segnalarlo tempestivamente alle nostre guardie volontarie che operano tutto l’anno e in tutto il territorio regionale.

Per informazioni: 055.477876- 320.4450154
M.Cristina Sadun
WWF Italia - ONG ONLUS
Assistente Sezione regionale Toscana

Via Cavour 108 - 50129 FIRENZE
tel./Fax +39 055 477876
cell. +39 320 4450154

e-mail: c.sadun@wwf.it
visita il sito: www.wwf.it/Toscana

lunedì 21 settembre 2009

Incendio di Calci, l'assessore regionale Betti: “contro i piromani pene severe e controllo del territorio”

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Dopo un'estate calda per gli incendi in tutta la Toscana, ed in particolare nella provincia di Pisa, che ha visto andare in fumo ben 495 ettari di bosco, a Calci procedono le indagini per individuare i responsabili dell'incendio dell' 8 settembre. E con esse la quantificazione dei danni e le misure per la messa in sicurezza del territorio. Lunedí 14 settembre l'assessore regionale alla difesa del suolo ed al servizio idrico, Marco Betti, ha incontrato il sindaco di Calci, Pisanotizie lo ha intervistato. Clicca per leggere il resto

martedì 15 settembre 2009

Prospettive della Gestione Faunistico Venatoria in Toscana. Convegno a SanRossore il 18 Settembre

(per la foto si ringrazia sito: http://www.fotoplatforma.pl/)

La gestione faunistica e della caccia è stata interessata nel corso del tempo da modifiche normative, in relazione alle variazioni delle condizioni della fauna e del contesto sociale, economico e politico del nostro Paese ed alle necessità di adeguamento alle norme europee ed internazionali.

Alla luce delle emergenze più recenti e recependo molte delle proposte di modifica delle norme regionali in materia discusse nella Conferenza regionale sulla Caccia tenutasi all'inizio del 2009, la Regione Toscana si prepara a varare importanti modifiche alla L.R. 3/94 ed alla Legge Regionale sul Calendario Venatorio.

Le "Prospettive della gestione faunistico venatoria in Toscana" saranno oggetto del Convegno dei Cacciatori Pisani, che si svolgerà nel Parco di San Rossore (Sala Gronchi g.c.) il 18 settembre 2009, alla vigilia dell'apertura generale della caccia. Al convegno organizzato dalla Provincia di Pisa, in collaborazione con le Associazioni Venatorie ed il Parco Regionale di San Rossore, interverranno l'Assessore alla Difesa Fauna della Provincia di Pisa Giacomo Sanavio, i Presidenti delle Associazioni Venatorie, Dirigenti e Funzionari della Regione Toscana e di Province toscane, per illustrare le caratteristiche e le principali motivazioni che hanno portato alla formulazione dei testi di legge in via di approvazione. Nel pomeriggio saranno illustrate da parte del Presidente del Club del Colombaccio e dell'Associazione dei Beccacciai d'Italia, due esperienze innovative di monitoraggio della fauna migratrice da parte dei cacciatori, che potranno rappresentare un approccio nuovo ed importante alla gestione di queste specie faunistiche.

La posizione delle Associazioni ambientaliste: Un convegno dai toni elettorali

La Nazione Cronaca di Pisa 18.09.09


mercoledì 2 settembre 2009

Preapertura della caccia con prelievo di specie in deroga anche a Pisa e in Toscana polemiche



Da oggi si torna a sparare. Al via la stagione della caccia. Oggi e domenica 6 le giornate di preapertura, e poi dal 20 settembre fino al 18 ottobre. Polemiche per la concessione della deroga per la caccia allo storno e per la proposta di legge regionale approvata dalla Giunta
La stagione venatoria vera e propria comincerà il 20 settembre, ma già da questa mattina le doppiette sono entrate in azione per la prima giornata di preapertura. Il via libera è cominciato stamani alle 6.30 e sarà possibile cacciare fino alle 19, per poi replicare con gli stessi orari domenica 6 settembre.
E con l'inizio della caccia sono ripartite anche le polemiche e le prese di posizione critiche delle associazioni ambientaliste nei confronti della Regione: è di lunedì, infatti, l'approvazione da parte della Giunta regionale della proposta di legge che aggiorna e rinnova le modalità della caccia in Toscana, proposta che ora dovrà passare al vaglio del Consiglio Regionale.



Guerra ai cinghiali. Ricorso al Tar di LAV e ENPA

Riparte la voglia matta di riprendere a sparare

Lettera del WWF Toscana al Presidente Martini e alla Giunta Regionale


Preapertura a Pisa: denunciati cacciatori furbetti

Convegno sulla gestione faunistico-venatoria in provincia di Pisa a San Rossore Venerdi 18 Settembre 2009





giovedì 7 maggio 2009

Rientrate a Pisa le Guardie del WWF che hanno partecipato all’operazione antibracconaggio internazionale SPRING WATCH 2009 a Malta



Anche quest’anno due Guardie Venatorie Volontarie della sezione WWF di Pisa ed il Coordinatore Provinciale hanno partecipato all’operazione SPRING WATCH a Malta; l’attività, della durata di due settimane, era finalizzata al contrasto della caccia illegale ai rapaci diurni nel momento della migrazione.
La posizione di Malta, al centro del mediterraneo, è ideale per la sosta dei grandi migratori e i cacciatori di Malta faticano ad adeguarsi alle normative della Comunità Europea in materia di protezione della fauna.
SPRING WATCH è stata organizzata da BIRDLIFE MALTA e dall’Ufficio del Primo Ministro dell’arcipelago; Le guardie del WWF di Pisa, agenti della polizia britannica e l’eccellenza dei birdwatchers europei (danesi, svedesi e tedeschi) hanno collaborato con la ALE (Administrative Law Enforcement) della Polizia Maltese.
Nel corso dell’operazione sono stati arrestati sette bracconieri e sono state sequestrate armi, munizioni, richiami e numerosi esemplari di rapaci abbattuti; tra questi sono stati trovati falchi di palude, poiane, gheppi ed altre specie particolarmente protette.
Il resoconto di SPRING WATCH è stato illustrato alla stampa internazionale a La Valletta, al forte di St. James ed ha ricevuto il pieno consenso del Premier maltese. L’organizzatore dell’operazione, il dott. André Raine e il direttore esecutivo Tolga Temuge hanno rinnovato l’invito alle Guardie WWF di Pisa a partecipare alle prossime operazioni, in nome di una ormai salda collaborazione.
La presenza a Malta è stata anche l’occasione per incontrare un vecchio amico del WWF di Pisa, il Ranger Ray Vella che, pochi giorni prima, era stato oggetto di un attentato all’interno della foresta in cui presta servizio. Il Ranger è stato colpito da un colpo di fucile alle spalle mentre stava scendendo dal fuoristrada di servizio e, solo per miracolo, le ferite sono state lievi. Ray è stato invitato a visitare Pisa e le oasi del WWF del Litorale Pisano per un meritato periodo di riposo.













Foto G.Valentini e B.Marchi

venerdì 3 aprile 2009

L’attività svolta dal Servizio di Vigilanza Ambientale della Provincia (GAV) nel 2008


Il contingente delle Guardie Ambientali Volontarie della Provincia di Pisa anche nel 2008 ha dato un importante contributo alla salvaguardia dell'ambiente, della fauna, della flora e della tutela degli animali d'affezione. Il Servizio di Vigilanza Ambientale, istituito nel 2001 a seguito dell'emanazione della legge regionale n.7/98, opera con una quindicina di agenti volontari sotto il coordinamento della Polizia Provinciale. Nonostante il contingente sia composto da cittadini che effettuano la vigilanza nel proprio tempo libero è da sottolineare che nel 2008 sono stati prestati servizi di pattugliamento del territorio per oltre 1.400 ore. Per quanto riguarda le contestazioni effettuate vanno segnalati 52 verbali redatti, con una preminenza nel settore del controllo dell'esercizio venatorio, senza però tralasciare l'importante attività, sia di prevenzione che repressiva (8 verbali redatti), svolta in materia di controllo della raccolta dei tartufi.

Particolarmente rilevante ed apprezzata è risultata l'attività educativa svolta dalle G.A.V., le quali, inserite nel progetto provinciale "tanti alberi un bosco.......", hanno svolto 150 ore di attività didattica in diversi istituti scolastici della provincia, dalle materne alle scuole medie inferiori, sia realizzando percorsi ambientali in classe, sia accompagnando gli alunni in esercitazioni pratiche sul territorio.

Nel Servizio di Vigilanza Ambientale non mancano comunque elementi di criticità, basti pensare che dal 2001 ad oggi circa la metà delle 30 G.A.V. nominate ha cessato di prestare servizio e varie difficoltà organizzative hanno impedito la riattivazione di nuovi corsi di formazione, nonostante vari cittadini si siano dimostrati interessati ad acquisire la qualifica. La zona della Val di Cecina è quella che ha registrato il maggior numero di defezioni nelle file delle G.A.V., mentre i contingenti del centro e del nord, nonostante la rinuncia di qualche volontario, si sono dimostrati particolarmente attivi, come dimostrano i dati dei servizi effettuati.

fonte http://www.provincia.pisa.it/interno.php?id=9118&lang=it

martedì 31 marzo 2009

Le cicogne di Titignano, terzo anno

Qualche mattina fa è stato fatto un sopralluogo nei laghetti dell'area di Titignano-Ospedaletto (classificate come zone di rispetto venatorio) con la panda bianca fiammante ( si fa per dire, ritinta....) delle GAV. La solita coppia di cicogne nell'area del traliccio su Ospedaletto (zona industriale), una intenta alla preparazione del nido e l'altra nei campi sottostante. Il chiaro del Betti vuoto.

Negli altri laghetti invece... in quello dove sostano le volpoche altre cicogne e così anche negli altri in totale a volteggiare si sono alzate 5 cicogne a cui se ne è unita una sesta proveniente dalla coppia del nido. Poi finalmente nel chiaro piu' vicino a Via del Nugolaio una coppia di cavalieri. Ancora non molti animali, forse per il freddo.

Il Centro Documentazione di Fucecchio, che ha curato il monitoraggio della nidificazione pisana nei 2 anni passati, ci segnala una webcam, installata da una ditta privata (di sorveglianza...) sulle cicogne di Titignano, visibile su http://www.lacicognadipisa.com/

Per vedere le immagini bisogna scaricare un programmino come da istruzioni sotto l’immagine.

Foto tratta dal sito http://www.lacicognadipisa.com/

mercoledì 24 settembre 2008

Ciao Poldo...


Stamani abbiamo ricevuto avuto una bruttissima notizia:
Nel febbraio 2006, insieme al CFS di Pisa, il nucleo delle guardie zoofile del WWF sequestro' un asino a Madonna dell'Acqua; era in condizioni disperate e solo la pazienza e la sapienza dei veterinari dell'Università di Pisa, che lo avevavno in custodia, permise di salvargli la vita.
Oggi, che avevamo trovato uno splendido oliveto dove fargli passare la vecchiaia ci è arrivata la doccia fredda.
Poldo -così era chiamato dai veterinari- è morto. Complicazioni alla sua cardiopatia, questa è stata la diagnosi.
Ci rimane comunque la gioia di avergli fatto passare gli ultimi due anni della sua vita in un vero e proprio paradiso, il podere Le Querciole di San Piero a Grado, dipendenza della Facoltà di
Veterinaria.
Ciao Poldo